| Energie rinnovabili in forte espansione |
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Ma l'offerta deve adottare un approccio strategico più efficace
Solo
un italiano su tre dichiara di conoscere le energie alternative. Eppure l80%
della popolazione è ben predisposto nei loro confronti. Le aziende del settore
non fanno abbastanza per far conoscere le loro offerte al pubblico. E l80% degli
italiani vorrebbe anche una garanzia indipendente sulle prestazioni
Milano, 31 agosto 2009 Solo un italiano su tre pensa di conoscere bene le energie alternative. I due terzi delle popolazione, invece, dichiarano di non saperne abbastanza o di non conoscerle affatto. Lenergia meno conosciuta è quella fotovoltaica: solo il 24,4% della popolazione dichiara di conoscerla bene. Mentre sa bene cosa è lenergia eolica solo il 30,3% degli italiani, più o meno come la solare termica (30,4%).
Le persone che conoscono meglio queste tecnologie, sono molto più ben predisposte ad utilizzarle ma sul fronte opposto, le aziende del comparto fanno poco per contribuire al processo di informazione e conoscenza della materia, mettendo in secondo piano l'impatto strategico della comunicazione.
Sono questi i principali risultati di una indagine,realizzata da INSINTESI ricerca &
comunicazione e da 6DVision Italia in collaborazione con Doxa sulle energie rinnovabili, per conto
dellente di
certificazione leader di mercato, ICIM
SpA.
Nonostante la scarsa conoscenza, emerge chiaramente una predisposizione molto positiva degli italiani verso le rinnovabili: quasi l80% della popolazione ritiene, che il potenziale impatto delle energie alternative sul risparmio dei costi energetici sia importante, con un 30%, che lo ritiene potenzialmente molto importante. Tutte le aziende fornitrici intervistate riscontrano un andamento positivo del business, che viene strettamente correlato agli incentivi statali.
Dalla ricerca emerge anche una notevole attenzione alla certificazione come forma di garanzia delle performance degli impianti di energia rinnovabile. Per l'82% degli interpellati avere una certificazione che attesti le prestazioni di efficienza e di sicurezza di un impianto è importante, e per la metà di questi, è molto importante. Questo dato, che evidenzia la necessità di ridurre l'incognita nei confronti degli investimenti innovativi, è in linea con quanto emerge dalle Statistiche sull'Innovazione pubblicate nel 2008 da ISTAT, ovvero che il principale ostacolo all'innovazione delle aziende utenti è la percezione di costo eccessivo.
Sia la popolazione, sia le aziende utenti, hanno un forte timore di non ottenere un congruo ritorno per gli investimenti effettuati in soluzioni innovative, per le quali non si ritengono in grado di valutarne oggettivamente le prestazioni. Peraltro, le aziende dellofferta intervistate manifestano una buona propensione verso la certificazione come attestazione di qualità ed affidabilità.
La forte sensibilità del mercato nei confronti della certificazione degli impianti conferma il corretto orientamento strategico di ICIM, che è quello di assicurare laffidabilità delle energie rinnovabili, ha commentato Gaetano Trizio, amministratore delegato di ICIM. Incrementare la comunicazione sfruttando il valore della certificazione come leva, sarà, per lofferta, il passo successivo ICIM, già oggi leader in Italia per la certificazione di collettori solari termici e pannelli solari fotovoltaici, ha da tempo intrapreso il percorso che lha condotta ad offrire servizi di certificazione per lintera filiera delle rinnovabili, dal componente allinstallazione dellimpianto. Solo un approccio integrato di filiera può infatti garantire il finanziatore, il proprietario o lutilizzatore dellimpianto sulle reali prestazioni effettivamente erogabili.
Questa indagine, realizzata da INSINTESI ricerca &
comunicazione, è una delle azioni del piano di comunicazione 2009
definito da 6Division Italia, società che opera nel management dimpresa.
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